Il digiuno ci porta ad una separazione da una vita comune a un tempo specifico e appartato solo per Dio, in cui, con le tue azioni dimostri quanto Lui sia importante per te: più importante del cibo, più importante dei tuoi impegni, più importante delle tue amicizie. Il digiuno è quel tempo dove tu ti apparti, dove consacri un momento speciale a Dio. Non è qualcosa solo per pochi, ma per tutti coloro che sono guidati dallo Spirito Santo. Nel digiuno, Dio ti vuole riportare a cercare un’intimità più profonda con la Sua persona. Vuole azzerare tutte le altre cose che per te sono più importanti. Il digiuno, fa breccia nei tuoi impegni, nelle tue cose, perché lo Spirito Santo brama avere un incontro potente con te!

Il digiuno separa ciò che è carnale da ciò che è spirituale, fa proprio un taglio netto! Il tuo corpo ti parla quotidianamente con necessità, impulsi, richieste e priorità. Questi segnali sono importanti ma non dobbiamo mai essere guidati da loro. Le persone continuamente sono guidate dai propri sensi, da quello che vedono, che toccano, che sentono, che odono e da quello che gustano, ma noi, invece, siamo chiamati ad essere guidati dallo Spirito Santo (Romani 8:14).

Sin dal principio Dio aveva creato l’uomo per essere un dominatore e governatore ad immagine Sua. Dio è Spirito e coloro che adorano lo devono adorare in Spirito e verità. Noi siamo spirito, anima e corpo. Paolo chiama il corpo la ‘tenda’: “io vorrei dipartire da questa tenda per stare col Signore”, ma tu non sei il tuo corpo, tu sei un essere spirituale che vive in un corpo. Dio dice a Geremia: «Prima che tu fossi formato nel grembo di tua madre io già ti conoscevo […]», cioè prima che Geremia avesse un corpo materiale Dio già lo conosceva, poiché la vera essenza di Geremia non era il corpo ma il suo essere spirituale. Quando noi passiamo a miglior vita lasciamo il corpo, ma non smettiamo di esistere. «Padre!», disse Gesù: «Nelle tue mani arrendo il mio spirito […]», Egli non arrese il Suo
corpo, bensì lo Spirito. Siamo un essere spirituale che vive in un corpo e abbiamo un’anima attraverso la quale interagiamo col mondo esterno.

L’uomo ad immagine di Dio è innanzitutto spirituale, è un essere complesso e potente, ma non avrebbe alcuna autorità su questa terra senza corpo: è il corpo che ci dona l’opportunità di operare sulla terra. Il tuo corpo ti parla quotidianamente con necessità, impulsi, richieste e priorità. Questi segnali sono importanti ma non dobbiamo mai essere guidati da loro.

“Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero vostro spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo”. 1 Tessalonicesi 5:23

Inizialmente l’uomo era connesso con il cielo, ascoltava Dio, faceva le cose di Dio e le faceva da Dio, ma il peccato lo portò non più ad essere guidato dallo Spirito di Dio, ma dai propri sensi. La scrittura dice: «Se ne mangerete […] morirete». Il peccato ha disconnesso spiritualmente l’uomo dal creatore. Quando andiamo a studiare la parola “morte” in questo contesto, scopriremo che non si parla di morte fisica, ma morte spirituale, cioè di separazione dalla fonte della vita. Se noi vogliamo tornare a fare le cose che Dio ha sempre voluto che noi facessimo, dob- biamo mettere le nostre sensazioni e i desideri del nostro corpo in sottomissione alla parte spirituale, e deve essere la parte spirituale a dover tornare a dominare.

Quando viviamo davvero un’esperienza di annichilimento della nostra carne e lasciamo Dio a guidarci nella vittoria sulle prove con la Parola, quello che Dio ha depositato dentro di noi emerge. La preghiera e il digiuno ti insegnano ad agganciarti allo Spirito Santo fino al punto di diventare uno strumento nelle mani di Dio. Paolo disse: “Io non pregherò solo con la mia mente, non pregherò solo con il mio Spirito lasciando la mia mente infruttuosa […]”. Quando preghi nel linguaggio celeste, stai pregando con il tuo Spirito; quando preghi con il tuo intelletto stai pregando con la tua mente (anima); quando digiuni stai pregando con il tuo corpo.

«Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente, e con tutta la tua forza.» Marco 12:30