➢ La quarta chiave è APPARTATI, nessuno salga con te “Però la fama di lui si spandeva sempre più; e moltissima gente si radunava per udirlo ed essere guarita delle sue infermità. Ma egli si ritirava nei luoghi deserti e pregava”. Luca 5:15-16

Gesù, nel bel mezzo di un risveglio, dove tutti gli facevano domande, sapeva che la chiave di quel risveglio non erano le persone, la chiave di quel risveglio, era il Padre! Se mi fossi trovato nel bel mezzo di un risveglio non avrei scelto di allontanarmi in luoghi deserti per pregare. Sarei rimasto là a vedere la gente guarita, la gente liberata che si radunava per udirlo: io sarei rimasto là. Ma con Dio è tutto diverso: se vuoi andare su, devi imparare ad andare giù! Con Dio le vie per i luoghi alti passano per i luoghi bassi! Mentre la folla lo cercava, Gesù lottava per difendere il suo tempo privato col suo Papà. La gloria di Dio che si manifesta in pubblico è, e sarà sempre, il frutto di un rapporto privato col Padre!

Appartati con Dio, perché Gesù è morto per provvedere l’unzione, ma tu muori a te stesso per proteggere l’unzione! Tanti di voi non stanno più vedendo l’unzione di Dio sulla propria vita, non sentono più il fuoco dello Spirito Santo, non hanno più rivelazioni, non vedono più risultati perché anziché farsi prendere dall’unzione, dal vento e dallo Spirito di Dio si sono fatti prendere da un sacco di altre cose.

 

 

Mentre prego ogni mattina, dopo aver detto al Signore ciò che devo dirgli, sto in silenzio e lo aspetto. In quel momento mi vengono in mente una marea di pensieri, di ansietà, una marea di cose da fare. Ho imparato a credere che sono cose che si affollano nella mia mente nel momento in cui comincio a pregare, ma la realtà è che sono cose che stanno là da sempre! La realtà è che nella tua mente queste ansietà erano già presenti ma nella preghiera le realizzi e le rilasci ai piedi del Signore. ‘Stai in silenzio e riconosci che io sono Dio’ Non mollare mentre sei là, non combattere con la tua mente, non combattere con le tue forze! Semplicemente impara a stare lì e da dentro dì al Signore: sono qui per te, ti adoro!

All’improvviso sentirai che qualcosa cambia. Quei pensieri spariscono lasciando il posto alla sua presenza. Sono qui per dirti che ti sei accontentato per troppo tempo di stare nei suoi cortili, ti sei accontentato per troppo tempo del luogo santo dove i tuoi pensieri alla fine hanno avuto la meglio. Spingiti oltre! C’è di più per te nel luogo santissimo! C’è un’altra atmosfera lì, c’è un’altra voce che ti dice: C’è di più per te! La preghiera non ha a che fare con il parlare, la preghiera è avere intimità con Dio. Rispetto a ciò che probabilmente ti hanno insegnato, caro lettore, c’è una cosa che devi sapere sulla preghiera, essa è intimità. Non è un monologo ma è un dialogo: è comunicare con Dio. Nella preghiera impari a conoscerlo meglio, ma al contempo conosci anche te stesso e il piano che Dio ha per te. In modo straordinario, si usa dei tuoi silenzi in preghiera per parlarti e mostrarti chi sei tu in Lui!