La prima chiave che abbiamo visto insieme è ALZATI, sii pronto al mattino. ‘’Ogni mattina ti offrirò e donerò ogni parte di me, distenderò sul tuo altare qualunque pensiero, ambizione e sogno del mio cuore. Esporrò e sottoporrò al tuo fuoco ogni molecola di questa mia esistenza tra cielo e terra, aspettando con impazienza quella visitazione di fuoco che solo tu per il tuo Spirito mi puoi regalare […]’’ Salmo 5:2-3 TPT

Devo permettere che il fuoco di Dio passi al setaccio ogni tuo pensiero, ogni tua ambizione, ogni desiderio perché se Dio ti manda, Dio ti raccomanda! È fondamentale che il fuoco di Dio scenda nei tuoi progetti. Se un progetto non è da Dio perderà forza, smetterà di avere importanza per te e capirai che Dio non è dietro a quel progetto. Se un progetto o un sogno persiste, pregaci su con serietà. Digiunaci sopra. Se quel progetto continua a crescere nel tuo cuore, allora caro lettore, molto probabilmente viene da Dio!

La seconda chiave che abbiamo visto insieme è ADORA, sali sul monte; Adorare è farsi trasportare dal vento dello Spirito Santo. Adorare è spogliarsi di tutto ciò che la vita ci vuole mettere addosso, delle etichette, degli stereotipi, degli schemi per poter tornare ad essere semplici davanti a Dio. Abbiamo visto che adorare Dio significa ministrare a Dio. Man mano che tu impari a ministrare a Dio ti accorgerai che automaticamente Dio amministrerà te! Man mano che tu dai a lui, lui si da a te! Come diceva Smith Wigglesworth: ‘’Niente di me e tutto di Dio!’’

La terza chiave è ACCEDI, presentati a me; «Sii pronto domani mattina, sali sul monte Sinai e presentati a me sulla vetta del monte. Nessuno salga con te…» Esodo 34:2-3 Nella scrittura Dio dice a Mosè ‘’presentati a me’’. Accedi! Dio ti chiama ad avvicinarti. Ti invita ad accostarti alla sua presenza. La voglia di pregare non viene da te. La bibbia dice che è Dio che mette in noi il volere e l’agire: tu preghi perché Dio ti chiama a pregare. Tu puoi alzarti al mattino perché è Dio che ti da la voglia e la forza di poterlo fare. Se io provo a pregare di mia volontà, a volte anche se prego da tre minuti mi sembra di pregare da tre ore… Perché? Perché una cosa è quando io prego, un’altra è quando Dio, attraverso il suo Spirito, mi chiama a pregare! Quando la tua preghiera parte da un desiderio carnale, da un senso di dovere o d’obbligo sembra che le tue parole non superino nemmeno il soffitto. Al contrario a volte senti una spinta che ti attrae. La scrittura dice ‘’attirami a te ed io ti correrò dietro’’. Quando senti quella spinta, non resisterete. Lo Spirito Santo conosce ciò di cui abbiamo bisogno e sa come intercedere per noi con sospiri ineffabili! Se non stai vedendo le risposte alle tue preghiere significa che stai pregando da solo. Lo Spirito Santo vuole guidarti nella preghiera. Lui sa come devi pregare. Noi chiediamo ciò che vogliamo ma Dio non ci darà quello che vogliamo, ma vuole darci ciò di cui abbiamo bisogno! Con Dio non è importante ciò che tu hai da dire ma è importante ciò che lui ha da dire! La preghiera non deve convincere Dio ad essere più buono perché Dio è già buono: la preghiera deve convincere te che Dio è buono! ‘’I giovani si affaticano e si stancano; i più forti vacillano e cadono; ma quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze, si alzano in volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano.’’ Isaia 40:30-31

La parola “sperano” si può tradurre dall’ebraico come ‘’coloro che hanno un aspettativa positiva nel Signore” oppure “quelli che si legano a Dio dipendendo totalmente da Lui…’’. Quelli che hanno un’aspettativa positiva, coloro che si legano a Lui, quelli che sperano in Lui acquistano nuove forze! Solo quelli che spendono del tempo davanti a Lui, non quelli che ogni volta passano il tempo cercando di far capire a Dio ogni volta quanto sono gravi i loro problemi. Sono quelli che stanno davanti a Dio dicendogli: “Signore sono qua per te, mi aspetto cose grandi da te, mi fido di te e mi appoggio a te perché so che tutto dipende da te…”. Un’altra traduzione di “acquistano” che ho trovato è “scambiano le forze con Dio”. Ci sono delle cose che tu non potrai mai fare con le tue forze ma se ti appoggi al Signore farai delle cose che solo Lui può fare dandoti la sua forza! Mi sono ritrovato a fare delle cose nella vita per cui non avevo né forza né voglia. Ma imparando a conoscere il Signore ho cominciato a fare le cose Dio e le cose da Dio! Proprio come quando Pietro ha camminato sulle acque. Lui non ha solamente fatto le cose di Dio, ma ha fatto le cose da Dio! In tutta la storia dell’umanità fino ad adesso lui e Gesù sono stati gli unici che sono riusciti a camminare sull’acqua. Pietro aveva un “aspettativa positiva”. Gesù parlò e lui obbedì. Fu pronto ad agganciarsi e dipendere completamente da Lui. Solamente quando cominciò a pensare a quello che stava facendo iniziò ad affondare. Gesù gli disse: “Oh uomo di poca fede!”. Questa frase è stata molto
spesso interpretata male. In realtà non significa che fu un uomo di poca fede, ma in greco significa “fede di poca durata”!

Ogni volta che non aspettiamo il Signore o non speriamo in Lui ma ci appoggiamo sulle nostre forze stiamo smettendo di camminare nel soprannaturale. È facile dare a Dio le nostre debolezze perché sono quelle che non vogliamo, mentre la parte difficile è riuscire a dare a Dio le nostre forze, il nostro orgoglio, la nostra reputazione, i nostri talenti e tutto ciò che ci siamo costruiti. A volte il peggior nemico delle cose migliori sono le cose buone. Spesso non vediamo l’ora che Dio si prenda i nostri problemi! Ma Dio ci sta chiedendo le cose che ci piacciono! Coloro che scambiano le forze con Dio si alzano in volo! Qualcuno forse ti ha detto che non potevi camminare, qualcun altro ti ha detto che non potrai correre, ma Dio ti dice che tu puoi volare! Non preoccuparti se senti che oramai ti hanno spezzato le gambe e non puoi camminare, perché Dio ti dà delle ali per volare in alto! “Si alzano in volo come aquile, salgono fino in cielo, prendono quota e si estendono verso l’alto!” Studiando la vita dell’aquila, ho scoperto che è una creatura fenomenale! L’aquila non vola con le sue forze. Cerca un posto alto come un albero o un monte. Aspetta che arriva il vento giusto e si lascia andare spianando le sue immense ali! Può sembrare piccola ed insignificante, ma quando apre le ali è imponente. Se ti vedi piccolo ed insignificante vuol dire che non hai ancora capito che Dio non ti sta chiamando ad essere come una gallina che becca per terra, ma ti sta chiamando a innalzarti come un’aquila! Un’altra caratteristica dell’aquila è saper riconoscere i venti! La scrittura dice che lo Spirito Santo è come il vento che vuole soffiare sotto tue ali. Tu devi essere come un’aquila: devi imparare a riconoscere la sua voce ed il tempo giusto. Quando arriva il tempo, amico, amica, non preoccuparti se non sai correre, tu non sei nato per correre, tu sei nato per volare!

Non saranno le tue forze a portarti in alto, non saranno le tue capacità, ma saranno le sue! “E così, cari fratelli, vi esorto a presentare i vostri corpi a Dio; che siano un sacrificio vivente, santo. Questo è il modo giusto di adorare Dio. Non adattatevi alla mentalità e alle usanze di questo mondo, ma lasciatevi trasformare da Dio…’’ Romani 12:1-2 Dio ha fatto la prima mossa per te che si chiama Gesù! Adesso si aspetta che noi facciamo un passo verso di Lui. La sua mossa verso te si chiama grazia, la tua mossa verso Lui si chiama fede! Noi tutti siamo sacrifici viventi. Nell’antico testamento i sacrifici erano morti. Venivano messi davanti all’altare e restavano là mentre bruciavano per Dio, anche noi come sacrifici dovremmo mettere la nostra vita sull’altare e restare là, ma alcuni di noi, invece, rotolano spesso lontano dall’altare di Dio. Siamo un sacrificio vivente e Dio si aspetta che ci offriamo sull’altare per servirlo, per dargli la nostra vita, per fare la differenza.