Non c’è niente di più importante che avere una vita di preghiera, un rapporto con il Signore. La preghiera non è un atto religioso, come siamo abituati a pensarla, non è qualcosa che si fa a memoria come una recita: quella non è la preghiera. Quando ripetiamo la preghiera di qualcun altro è perché non abbiamo ancora capito il cuore che c’è alla base della preghiera.

La preghiera non è recitazione, la preghiera è relazione!

La preghiera può essere anche senza parole. E’ un po’ come quando moglie e marito raggiungono quel determinato livello di comprensione ed intimità che basterebbe uno sguardo per avere un’intesa e capire il cuore dell’altro. E’ proprio così col Signore: più spendi del tempo con Lui e più riesci a captare il suo cuore, i suoi sguardi, le sue immagini e tanto altro…

«Sii pronto domani mattina, e sali sul monte Sinai e presentati a me sulla vetta del monte. Nessuno salga con te…» . Esodo 34:2-3

La seconda chiave che voglio condividere è: ADORA.

Perché Dio chiese a Mosè di salire sul monte Sinai? Nei primi capitoli di Esodo, Mosè si trovava a pascolare il gregge di suo suocero. Era cresciuto nei palazzi reali, tra la gente di cultura e spicco, imparando le buone maniere. Mosè già sentiva la chiamata di Dio nella propria vita: la Sua chiamata per te nasce con te, è già dentro di te!

Infatti in Geremia 1:5 sta scritto:

‘’Prima che tu fossi formato nel grembo di tua madre io ti ho chiamato, costituito e consacrato…’’

Dio ti ha già scelto prima che i tuoi genitori avessero pensato di averti! Non c’è nessuno nato per sbaglio, siamo tutti nati da un volere divino! Magari tu non eri nella volontà dei tuoi genitori, forse ti hanno detto che sei nato per una coincidenza, ma caro lettore io sono qui per dirti che tu non sei uno sbaglio: tu sei nato per una Dio-incidenza!

Ma come si fa a scoprire qual è lo scopo di Dio per la propria vita? Lo scopri solo quando vai al Sinai.

Che cos’è il Sinai? E’ il monte in cui Mosè si è incontrato con Dio.

Mosè si sentiva chiamato a liberare il suo popolo. Così un giorno quando vide un egiziano picchiare un israelita intervenne pensando che Dio fosse pronto ad usarsi di lui, e con le proprie forze agì d’istinto uccidendo l’egiziano. Quel gesto però fu totalmente carnale e sbagliato. Dio non poteva usarsi di lui senza prima avere un incontro con lui.

Tu puoi fare la cosa giusta, ma se non incontri Dio diventerà la cosa sbagliata…

Mosè impiegò quarant’anni per capire di non essere poi così tanto importante e potente come credeva di essere. Passò quarant’anni nel deserto facendo il pastore, fino a quando dopo l’incontrò con Dio al monte Sinai, capì che Dio si usa di persone che non sono nessuno!

Spesso Dio ci fa fare dei giri larghi, anche se non ne capiamo il motivo. Il Suo progetto diventerà chiaro solo quando ti scontrerai con Lui affinché tutto quello che hai creato tu crolla lasciando in piedi solo ciò che Dio ha creato!

Mosè doveva scrollarsi di dosso quell’identità che si era costruito, ‘il nipote del faraone’, ‘lui, il grande liberatore’… Ma sul Sinai lui capì che senza Dio non avrebbe potuto fare niente: Dio ruppe il suo orgoglio…

Solo quando si rompe il tuo “Io” puoi sperimentare la grazia di Dio!

‘’Un giorno, mentre questi uomini stavano adorando il Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse loro: «Mettetemi a disposizione Barnaba e Saulo per una missione speciale, che ho in serbo per loro».’’ Atti 13:2 PEV

Mentre pregavano e adoravano, il piano dello Spirito Santo gli fu rivelato.

Un’altra versione dice: ‘’Mentre ministravano al Signore digiunando…’’         

L’adorazione, il digiuno ministra al Signore.

‘’Un giorno, mentre adoravano il Signore, restavano in attesa di direzione digiunando e pregando’’. Una persona che non prega è una persona che non riesce ad avere una direzione da parte di Dio. Ci sono tante cose al giorno d’oggi che vogliono prenderci tempo, energie, attenzioni, salute. Tante cose vogliono prendere la tua vita, ma lasciati prendere solo da Dio!

Lo Spirito di Dio vuole portarti nei suoi progetti: Dio ti ha voluto qui, Dio ha un progetto per te: non vivere come tutti gli altri.

‘’Un giorno, mentre adoravano…’’ Ti esorto a ricercare, desiderare e fare di tutto per trovare quel giorno: quel giorno dove adori, quel giorno in cui ti dedichi a Lui, quel giorno in cui rimani in attesa di direzione digiunando, pregando e adorando.

Perché dobbiamo digiunare? Il digiuno non muove Dio, il digiuno muove te verso Dio! Il digiuno annichilisce la tua carnalità, l’autorità del corpo perché ‘’non di solo pane vivrà l’uomo ma di ogni parola che viene dal Signore!’’

Quando digiuni stai dando spazio alla parte spirituale della tua vita, la stai nutrendo. Quando dedichi le ore del pranzo o della cena alla parola e alla preghiera, in quel momento stai dicendo al tuo corpo: “questo è il mio nutrimento”.

Quando vai oltre gli impulsi carnali, ti accorgi che la realtà spirituale è talmente opposta alla tua carnalità che se avessi obbedito al tuo corpo ti saresti perso una grande benedizione!

Il digiuno è un atto di profonda adorazione! Mette da parte il tuo corpo affinché il tuo Spirito si connetta con il cielo! Il tuo spirito raggiunge così le parti più alte dove Dio ti chiama a regnare con Cristo Gesù!

Quando sento che la preghiera non sta funzionando, la prima cosa che faccio è digiunare!  Quando non mi va di leggere la bibbia per giorni digiuno perché significa che c’è un’area della mia vita che vuole allontanarmi da Dio! La carne o il peccato ti terranno sempre lontano dalla bibbia e la bibbia ti terrà sempre lontano dal peccato.

Una bibbia che cade a pezzi rappresenta un uomo che a pezzi non cadrà mai!

L’adorazione è l’unica preghiera che ti porta in alto: non è una preghiera fatta con la mente, non è una preghiera fatta per informare Dio, ma è un atto di adorazione!

In atti 13 leggiamo che digiunavano, pregavano, ministrando al Signore: Quando tu ministri al Signore, il Signore ministra a te! Si vede e si sente la sua grazia che fluisce sulla tua vita.  La gente attorno a te  sentirà che è Dio che parla attraverso di te. Quando digiuni, preghi e adori hai un’autorità diversa, la tua voce cambia, il tuo sguardo cambia!

Una volta ero in Sicilia e c’era una donna che camminava con l’aiuto di un bastone. Le avevano detto che non avrebbe mai più potuto camminare normalmente. Mentre predicavo Dio mi parlò, così dissi a quella donna: «Alzati e cammina, tu puoi!». Così la aiutai ad alzarsi dal posto e cominciò a correre per la sala, totalmente guarita!

Qualche mese dopo quell’avvenimento, stavo mangiando in un ristorante in Sicilia e chiamai la cameriera per prendere le ordinazioni: indovinate chi era la cameriera? Si, era proprio quella donna che era stata guarita in quella riunione. Adesso svolgeva un mestiere in cui bisogna stare alzati tutto il giorno, in cui devi muoverti avanti e indietro. Quando Dio fa le cose le fa in modo perfetto!

Non puoi adorare Dio solo una volta a settimana, non puoi stare alla Sua presenza una volta a settimana, non puoi spogliarti di te stesso e delle tue cose solo una volta a settimana. Devi farlo ogni giorno: ogni mattina Sali al monte Sion perché Dio vuole incontrarti.

Dio desidera incontrarti molto più di quanto tu desideri incontrare Lui. Proprio come un papà che non vede l’ora che il figlio torni a casa sano e salvo!