Prima di iniziare, vi consiglio di prendere un quaderno e scriverci sopra tutto quello che vi colpisce in modo speciale, le cose che avete capito profondamente, le vostre riflessioni, le vostre meditazioni. Questo vi permetterà di fermare quei pensieri nel vostro cuore, oltre che sulla carta, in modo che li ritroverete intatti sempre lì ogni volta che ne avrete bisogno.

Il cuore dell’uomo… che cos’è? Il cuore è la parte interiore di noi, è il luogo dove si incontrano l’anima e lo spirito. È il nostro posto segreto dove custodire tutto quello di noi che nessun’altro vede, che nessun’altro può scrutare, quel posto solo tuo, conosciuto solo da Dio. Eppure, in quel posto segreto, entrano tante cose. Tutto quello che noi vediamo e ascoltiamo, tutto quello che succede intorno a noi, in qualche modo influenza il nostro cuore, costituisce il suo bagaglio, il suo fardello, il suo peso. A seconda di quello che ci portiamo dentro il cuore, questo influenza tutta la nostra vita, i pensieri, le parole… le azioni. Abbiamo detto che il cuore è il luogo dove si incontrano l’anima e lo spirito.

Noi siamo esseri spirituali… lo spirito, l’anima e il corpo sono strettamente legati l’uno all’altro. La parte interiore, più profonda e più vera di te… è lo spirito. L’anima è la sede dei tuoi sentimenti, delle tue emozioni, della tua intelligenza.
Il corpo li contiene entrambi. Noi non siamo un corpo… noi siamo nel corpo.

La relazione con Dio, ad esempio, avviene mediante il nostro spirito. Ci sono stati e ci sono ancora dei tentativi di relazionarsi con Dio attraverso il corpo; questi tentativi portano le persone a sforzarsi e ad esercitare delle terribili pressioni sul corpo fisico, ad esempio con battiture, torture, fustigazioni, penitenze. Ci sono altri che provano a relazionarsi con Dio attraverso l’anima, quindi tramite il ragionamento, il sentimentalismo, la sensazionalità, la commozione. Entrambi questi metodi sono del tutto inutili. Se basiamo la fede e il rapporto con Dio sulla nostra anima, saremo condizionati dalle emozioni, sensazioni, sentimenti, volontà, pensieri… e non sulla stabile verità di Dio. Un giorno capita che stiamo bene, siamo felici, e dichiariamo e pensiamo che Dio è con noi. Un giorno stiamo male, siamo tristi, infelici, e pensiamo che Dio ci ha lasciato.

Ebrei 4:12 “La Parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, penetra fino alla divisione dell’anima dallo spirito, delle giunture dalle midolle, e giudica i sentimenti e i pensieri del cuore”.

Una persona che non conosce Dio, si lascia guidare dai suoi sentimenti e dal suo corpo, perchè il suo spirito è separato, morto. Infatti dalla cattiva scelta di Adamo fino ad oggi, tutta la sua progenie, tutti i nati con il gene di Adamo, hanno la triste caratteristica di essere “separati”, cioè “morti”, nello spirito, nel loro spirito. Il tentatore da quel giorno in poi si è specializzato nel preparare delle trappole, delle esche, che fanno presa sull’anima e sul corpo dell’uomo, alle quali purtroppo l’uomo cede con molta facilità. Anche oggi, ogni uomo in Adamo, si trova nella sua stessa condizione. Non è l’uomo che corrisponde al progetto originario di Dio, ma ne è una copia difettosa. La ragione di questo difetto sta nella condizione della matrice che ha generato tutte le copie. Per capire questo concetto basta pensare ad una registrazione su un supporto audio, ad esempio un cd; se durante la registrazione una persona tossisce, il colpo di tosse sarà registrato nella matrice, nel dischetto originale; quando verranno stampate le copie di quel cd, in ogni singola copia si sentirà quel colpo di tosse!

Allo stesso modo, se il capostipite di una razza è corrotto, lo saranno tutti i discendenti della sua stessa razza! Ecco perchè il cuore dell’uomo ha perso il suo collegamento, la sua connessione con il cielo. Abbiamo sentito dire tutti, qualche volta, la famosa frase del filosofo Blaise Pascal: “Nel cuore dell’uomo c’è un vuoto a forma di Dio”; quando finalmente, grazie al sacrificio di Gesù, siamo ricongiunti al Padre, il nostro spirito riprende vita e si unisce a Dio, esattamente come era stato progettato dall’inizio: “Chi si unisce al Signore, è uno spirito solo con Lui” (1 Corinzi 6:17) o, come viene tradotto in un’altra versione: “Chi si unisce al Signore, diventa spiritualmente un solo essere con Lui”. Anche in Colossesi 2:10 troviamo un’affermazione importante: “Siete dunque completi, attraverso la vostra unione con Lui”. Finalmente l’essere umano torna ad essere una persona completa, quando si unisce al Signore.

È fondamentale comprendere veramente come noi siamo fatti. Se comprendi chi sei veramente, come sei fatto in realtà, riesci anche a distinguere il posto, dentro di te, dal quale provengono certi pensieri, certi sentimenti, da che cosa è provocata quell’altalena spirituale che ti caratterizza… un giorno su… un giorno giù. Anche se l’emozione, la percezione sensoriale, il sentimento, ti possono a volte causare stati “d’animo” insopportabili, tristezza, depressione, senso di fallimento… tu non puoi e non devi confondere mai queste “sensazioni” con la tua identità.

Tu non sei quello che senti. Il tuo senso di identità deve dipendere solo ed esclusivamente dallo spirito, unito per sempre a Dio e quindi non mutevole, come non cambia Dio, così non cambia il tuo spirito, unito a Dio. Quello che tu sei, chi sei… te lo può dire soltanto il tuo spirito. Non lasciare che te lo dica la tua anima, con i suoi stati “d’animo” vari e passeggeri; non lasciare che te lo dica il tuo corpo, che si preoccupa solo delle sue necessità fisiche. Noi siamo “ispirati” da Dio, “suggeriti” da Lui, guidati dall’alto, ammaestrati dallo Spirito, e camminiamo “nello spirito”.

Se l’uomo potesse comprendere e sapere qual’è lo scopo per il quale è stato creato… se potesse sapere che il suo ruolo è quello di dominare, di regnare, di essere un portatore di cielo… allora verrebbe di corsa incontro a Dio… per ricongiungersi con Lui, per riunirsi a Lui!!! Noi non dobbiamo in nessun modo convincere Dio a muoversi in nostro favore, perché Dio si è già mosso abbondantemente… e la sua mossa è eterna… si chiama Gesù! Il figlio di Dio si è fatto uomo, affinchè gli uomini potessero diventare figli di Dio! Si è spogliato della sua gloria… per rivestire te! Gesù non è venuto a rimettere insieme i pezzi delle persone… a riaggiustare i cuori rotti… Gesù è venuto a resuscitare il tuo spirito! Nel centro del tuo essere c’è tutta la forza di cui hai bisogno, uno spirito nuovo è uno spirito vincente, trionfante! Non siamo noi a cercare i beni, sono i beni che accompagnano noi (Salmo 23). Non siamo noi a cercare i segni, sono i segni che ci accompagnano (Marco 16). Non  dobbiamo combattere contro sangue e carne, non ci dobbiamo mettere in competizione con altri uomini come noi… noi dobbiamo vincere e regnare nel nome di Gesù su tutte le situazioni, sugli ostacoli, sulle mancanze, sulle malattie!

Noi siamo un pezzo di cielo sulla terra.

Decidiamoci allora… mettiamo da parte le nostre emozioni, le nostre sensazioni, i limiti del nostro corpo… Basta continuare a dire: “Sono troppo alto, troppo basso, troppo brutto…” Gesù non è venuto per portarti un giorno in cielo! Gesù vuole portare il cielo in te, adesso! Tu sei un gigante nel mondo spirituale, anche se fino ad oggi ti sei comportato come il più piccolo, il minimo, l’ultimo…! Tu non devi mendicare una benedizione da Dio, tu sei grandemente benedetto! Non devi sperare che Dio ti faccia una “grazia” oggi, tu sei grandemente favorito!